Un’impresa alpinistica, una sfida personale, un messaggio sociale che va oltre la vetta

“Le montagne non servono sempre a farci sentire forti, servono piuttosto a ricordarci la nostra vera fragilità.”

È da questa consapevolezza che nasce la nuova, straordinaria impresa di Daniele Matterazzo, ambassador del Centro ERCOLE, che il 1 febbraio 2026 partirà per il Cile con un obiettivo ambizioso: raggiungere la vetta dell’Ojos del Salado, a 6.894 metri, il vulcano attivo più alto del mondo e la seconda cima più alta delle Americhe.

Un progetto che unisce alpinismo d’alta quota, disabilità, solidarietà e consapevolezza, valori che come Centro ERCOLE condividiamo e sosteniamo con convinzione.

 

Un percorso studiato, passo dopo passo

Affrontare una montagna di quasi 7.000 metri richiede preparazione, metodo e rispetto dei tempi.

Daniele, che convive con una disabilità all’intero arto sinistro, ha pianificato la spedizione seguendo una strategia di acclimatamento graduale:

  • Los 7 Hermanos – 4.950 m

  • Vulcano San Francisco – 6.100 m

  • Tentativo finale sull’Ojos del Salado – 6.894 m

Un approccio responsabile e consapevole, che dimostra come la vera forza non sia nell’improvvisazione, ma nella capacità di conoscere e ascoltare il proprio corpo e l’ambiente.

 

Montagna e solidarietà: una vetta che parla a tutti

Come da sua consuetudine, Daniele ha scelto di legare la sua sfida personale a una raccolta fondi per il sociale, sostenendo @coopmagnolia, cooperativa che offre servizi socio-assistenziali ed educativi a persone con disabilità fisiche, cognitive e psico-sensoriali.

Se la vetta dell’Ojos del Salado verrà raggiunta, in cima verrà srotolata la bandiera della Disability Pride, simbolo di orgoglio, inclusione e pluralità delle identità.

Un gesto potente, che trasforma la montagna in un megafono capace di raggiungere anche le “vette invisibili” dell’opinione pubblica.

 

L’attrezzatura come alleata: ogni dettaglio conta

In spedizioni di questo tipo, l’attrezzatura non è un accessorio, ma una vera compagna di viaggio.

Daniele lo sa bene e ha selezionato con estrema cura ogni singolo elemento del suo equipaggiamento, pensato per affrontare due settimane in quota, con condizioni climatiche in continuo cambiamento.

Tra i materiali scelti, spicca un elemento fondamentale per il recupero fisico e la sicurezza notturna: il Therm-a-Rest Polar Ranger, disponibile tra i tanti sacco a pelo del Centro ERCOLE.

 

Perché il Therm-a-Rest Polar Ranger: la parola a Daniele

Abbiamo chiesto a Daniele perché, tra tanti modelli, abbia scelto proprio questo sacco a pelo invernale. La sua risposta racconta molto del suo approccio tecnico e consapevole:

“Non cercavo semplicemente un sacco a pelo invernale, ma un compagno affidabile per avventure in condizioni severe.”

Il Polar Ranger nasce in collaborazione con Eric Larsen, uno degli esploratori polari più esperti al mondo, ed è pensato per spedizioni estreme. Tra le caratteristiche principali:

  • Isolamento in piuma d’oca idrofobizzata, con assorbimento fino al 90% in meno di umidità

  • Comfort fino a -20°C e limite a -30°C

  • Peso di soli 1.400 grammi, eccezionale per questa categoria

  • Volume ridotto una volta compresso

  • Prese d’aria laterali per muovere le braccia senza dispersione di calore

  • Scatola ergonomica per i piedi, fondamentale nelle notti più rigide

Un prodotto raro, scelto con attenzione e trovato da Daniele solo presso il Centro ERCOLE, che sarà protagonista delle sue prossime avventure invernali.

 

Oltre la cima: cambiare lo sguardo sulla disabilità

Quella di Daniele non è solo una spedizione alpinistica.

È un progetto culturale, umano e sociale che ci ricorda come la più grande sfida moderna non sia conquistare le montagne, ma abbattere le barriere mentali che ancora circondano il tema della disabilità.

Come Centro ERCOLE siamo orgogliosi di accompagnare e sostenere Daniele in questo percorso, fornendo competenza tecnica, materiali affidabili e soprattutto condivisione di valori.

 

Segui il progetto e sostieni la causa

Noi ci siamo subito affezionati a questo ragazzo tanto umile e tanto forte, per questo invitiamo la nostra community a seguire il progetto, a raccontarlo e, per chi lo desidera, a contribuire alla raccolta fondi a favore di @coopmagnolia tramite questo link.

Perché ogni passo verso l’alto può davvero diventare un aiuto concreto verso chi ne ha bisogno.